martedì 11 febbraio 2014

Il tormentone di San Valentino

Come ogni anno torna il tormentone di San Valentino. Sono sempre stata allergica alle feste laiche "comandate". Sì, perché rifiutiamo quelle religiose ma accettiamo allegramente la festa del nonno, del papà, della mamma, della donna, Halloween e via discorrendo. Come abbiamo sostituito il Bambino Gesù con Babbo Natale, che è una pubblicità della Coca-Cola.
Il successo del pensiero materialista si vede anche in questo.
San Valentino mi è particolarmente antipatico. La fiera dei sentimenti a buon mercato. Una rosa e via.
L'amore è una cosa troppo importante, profonda, onnipervasiva per essere confinata in un mazzo di fiori il 14 febbraio.

Domani ci concederemo il primo giretto dall'inizio di questo piccolo inferno. Andiamo a comperarci qualche vestito, che se appena cambia la temperatura non abbiamo più niente da indossare. E' un'uscita importante. La prima con la dieta. Dobbiamo rompere la sensazione che, essendo Dario a regime strettissimo, non si può stare fuori casa. Così oggi preparerò fagottini salati, insalata di riso, forse perfino un dolce per domani.
Perché l'amore è un modo di superare le barriere insieme. Anche se costa un poca di fatica.

1 commento:

am ha detto...

buon giretto....