giovedì 4 aprile 2013

L'importanza del linguaggio

Il linguaggio è importante. Non è solo l'involucro del pensiero, è molto di più, il linguaggio forma il pensiero.
Calvino, ai suoi tempi, aveva parlato dell'antilingua, l'orribile idioma del burocrate italiano. Diceva che soffriva di "terrore semantico", il terrore del significato. Ed aveva ragione.
L'altra antilingua per eccellenza è l'interfaccia naturale del burocratese: il politichese.
Sono linguaggi astrusi, che non dicono niente all'uomo della strada perché il loro compito non è comunicare, ma nascondere. Nascondere la corruzione, l'ignoranza, la totale incapacità di fare il loro mestiere, lo sprezzo dei diritti degli altri, l'assoluta mancanza di rimorsi, l'indifferenza nei confronti del destino del paese.
Così io credo che quando finalmente avremo un politico o un partito o un movimento che eviterà l'antilingua forse saremo arrivati ad una svolta. O saremo vicini ad una svolta. Perché il cambiamento di linguaggio è lo specchio del desiderio di un cambiamento reale. L'omologazione al linguaggio corrente nasconde un desiderio di "non essere diversi" di essere accettati.

Così i grillini, che già si esprimono come normali funzionari di partito: ""Il Movimento 5 Stelle, nell’apprendere delle minacce di morte rivolte al P.M. palermitano Nino Di Matteo, magistrato da sempre impegnato in prima linea nella lotta alla mafia ed in particolare nelle inchieste sulla trattativa Stato-Mafia, esprime profonda solidarietà al magistrato " non mi convincono.
Politichese puro. Omologazione del linguaggio. Nessuno nella vita reale "esprime profonda solidarietà", sono parole vuote, parole di vento...

Quand'è che il mondo ritroverà il cuore?


p.s. Aggiunta dopo i commenti di Dede e della formica. Ritengo il turpiloquio un triste tentativo di fingere di essere "altro". Peccato che serva solo a dimostrare la pochezza, ignoranza e ristrettezza di idee e di cuore di questa gente.

p.p.s. Mi stupivo solo della velocità supersonica di integrazione dei grillini alla divisa linguistica della politica.

3 commenti:

La formica scalza ha detto...

quello che abbiamo imparato con berlusconi e lega e che grillo ha saputo riproporre con successo è invece il politichese con turpiloquio.
viene quasi nostalgia delle convergenze parallele

Dede Leoncedis ha detto...

Quando il mondo ritroverà il cuore non lo so e non lo posso predire. quello che so è che non lo ritroverà di sicuro passando attraverso il turpiloquio e la rozza volgarità di Grillo

Niki Leone ha detto...

@ Dede Leoncedis, @ la formica scalza, il turpiloquio è uno squallido tentativo di fingere di non essere figure da antilingua. Infatti se poi andate a sentirli quando parlano di cose "serie" tornano al politichese spinto.
Non possono farne a meno. E' il loro pane e companatico.